La gravidanza e il parto rappresentano esperienze intense e complesse che coinvolgono la donna sia sul piano fisico sia su quello psicologico, mettendo in relazione esperienze passate, vissuti presenti e aspettative future. Per alcune donne la gravidanza può essere accompagnata da ansia e preoccupazioni riguardo al proprio corpo, alla salute del feto, al parto e al futuro ruolo genitoriale. In alcuni casi possono manifestarsi difficoltà psicopatologiche capaci di influenzare negativamente il benessere materno e lo sviluppo psicologico e fisico del bambino.
Per questo motivo, i percorsi di accompagnamento alla nascita devono considerare la maternità nella sua globalità, promuovendo il benessere della donna, della coppia e del neonato. È importante valutare diversi fattori psicologici e relazionali, tra cui il legame emotivo con il bambino, le esperienze vissute nella propria famiglia d’origine, la qualità della relazione di coppia, il sostegno familiare e sociale e la presenza di condizioni come alessitimia e depressione.
Questi percorsi, raccomandati dalle principali agenzie di salute pubblica nazionali e internazionali, forniscono informazioni sulla gravidanza, il travaglio, il parto e il periodo post-nascita, favorendo consapevolezza ed empowerment e contribuendo a ridurre ansia e paura. L’integrazione di mindfulness, tecniche di rilassamento e attività corporee può migliorare l’autoefficacia, la percezione del corpo, la propriocezione del complesso addomino-lombo-pelvico e la gestione dello stress.
I programmi strutturati sono associati a una minore richiesta di interventi non necessari, a una migliore gestione del travaglio e a risultati più favorevoli per la salute materna e neonatale, compreso il sostegno all’avvio e al mantenimento dell’allattamento. Favoriscono inoltre una migliore qualità della vita nel post-partum e riducono paura del parto e disagio psicologico.
Gli incontri rappresentano anche uno spazio di confronto per la coppia, promuovendo comunicazione, sostegno reciproco e umanizzazione della nascita, attraverso una partecipazione più attiva della donna e il rispetto delle sue scelte.
Il DPCM 12 gennaio 2017 ha previsto la gratuità dei corsi, ma persistono disuguaglianze nell’accesso legate a fattori socio-demografici, istruzione e residenza. Le Linee Guida ISS sulla gravidanza fisiologica, aggiornate nel 2025, raccomandano infine che gli incontri siano offerti a tutte le donne, con contenuti personalizzati e culturalmente adeguati.